
La cucina romana vanta una tradizione ricca e saporita, in cui i carciofi occupano un posto d’onore. Due delle preparazioni più celebri sono i Carciofi alla Giudia e i Carciofi alla Romana, piatti che raccontano secoli di storia e cultura gastronomica. Ma qual è la differenza tra queste due ricette e con quali piatti di mare si sposano meglio? Scopriamolo insieme!
Carciofi alla Giudia: croccanti e dorati
I Carciofi alla Giudia sono un piatto iconico della tradizione ebraico-romana, nato nel Ghetto di Roma e risalente almeno al XVI secolo. Questa ricetta prevede una doppia frittura che rende i carciofi croccanti all’esterno e teneri all’interno, con petali dorati che si aprono come quelli di un fiore.
Preparazione:
- Si utilizzano carciofi della varietà “mammola romana”, privati delle foglie esterne più dure.
- Dopo averli immersi in acqua e limone per evitare l’ossidazione, vengono battuti delicatamente per allargare le foglie.
- Si friggono interi in olio caldo fino a quando diventano dorati e croccanti.
- Una seconda frittura a temperatura più alta conferisce ulteriore croccantezza.
- Vengono infine serviti con un pizzico di sale e pepe.
Carciofi alla Romana: morbidi e saporiti
I Carciofi alla Romana, invece, sono un piatto più delicato e aromatico, preparato con cottura lenta e arricchito da erbe profumate. Questo piatto tipico della cucina popolare romana si distingue per la sua consistenza tenera e il sapore intenso.
Preparazione:
- I carciofi vengono mondati e privati della parte più dura delle foglie.
- Si farciscono con un trito di prezzemolo, mentuccia romana e aglio.
- Dopo essere stati sistemati in una pentola stretta, vengono cotti lentamente in olio e acqua fino a diventare morbidi e saporiti.
- Vengono serviti con il loro fondo di cottura e un filo d’olio a crudo.
Abbinamenti con piatti di mare
Entrambe le preparazioni si abbinano magnificamente con piatti a base di pesce, creando un contrasto di consistenze e sapori davvero interessante.
- Carciofi alla Giudia e pesce fritto: La croccantezza dei carciofi fritti si sposa alla perfezione con una frittura di calamari e gamberi, creando un’esplosione di gusto e texture. Un’ottima alternativa è abbinarli a un filetto di baccalà fritto, per un mix di sapori tradizionali romani.
- Carciofi alla Romana e pesce alla griglia: La morbidezza e gli aromi delle erbe rendono i Carciofi alla Romana perfetti con piatti delicati come un branzino alla griglia o un filetto di orata al forno. Il loro sapore erbaceo si abbina bene anche con un tonno scottato o una seppia alla piastra.
Il vino giusto per accompagnare il pasto
Per esaltare al meglio questi abbinamenti, la scelta del vino è fondamentale:
- I Carciofi alla Giudia, grazie alla loro frittura croccante, si sposano bene con un Vermentino di Gallura DOCG, fresco e minerale.
- I Carciofi alla Romana, dal gusto più morbido e aromatico, trovano il loro perfetto equilibrio con un Vermentino di Sardegna DOC o un Nuragus di Cagliari DOC, entrambi vini bianchi sardi caratterizzati da freschezza e sapidità.
La cottura: pochi pezzi alla volta
Uno degli errori più comuni è friggere troppo pesce in una sola volta. Per una frittura leggera e croccante, è fondamentale friggere pochi pezzi per volta, evitando di abbassare la temperatura dell’olio. Inoltre, il pesce va girato delicatamente durante la cottura per garantire una doratura uniforme.
Dove gustare i veri carciofi a Roma: da “La Cantinola da Livio”, tra qualità e tradizione
Che si tratti di una croccante frittura o di una lenta cottura aromatica, i carciofi sono protagonisti della cucina romana e si integrano perfettamente in un menu di mare. Provare questi piatti con il giusto abbinamento di pesce e vino renderà l’esperienza gastronomica ancora più completa e indimenticabile.
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